Una vita tra le corde
Cantautore negli anni '70.
Si comincia a strimpellare nel 1972. Poi l'idea di scrivere qualcosa (epoca di cantautori!). La prima cassetta realizzata, realizzata nel 1975, si intitola "Topolino è l'eroe"(pagherei per averne una copia!!!) realizzata con due registratorini a cassette e un sacco di rudimentali sovrincisioni fatte con il registratore A che riceveva il cavo del microfono saldato a quello che usciva dal registratore B... Poi con l'aiuto dell'amico Franco Cervellati (chitarra e flauto), altre due "opere": "Waltharius Manufortis" e "Oltre la città" entrambi del 1979. questa volta utilizzando addirittura un vecchio Teac a bobine.... Avessimo avuto Audacity in quei tempi, per dire...
Più o meno di quel periodo il primo gruppo: un trio acustico chiamato DRACMA con Franco Cervellati al flauto e Franco Nipoti ai bonghi.
Subito dopo, il primo gruppo "vero". Come chitarrista nei PENTAIMON: si faceva progressive in pieno perido punk: Franco Nipoti alla chitarra, Franco Bosi al basso e al flauto, Marcello Romeo alle tastiere e Nicola Cosentino alla batteria.
Nel 1980 il passaggio al basso (troppi chitarristi in giro): nei OVERDOSE , poi Napalmsi faceva rock duro, cover di Purple, Sabbath, quelle cose lì (Franco Nipoti e Daniele Bernardi alle chitarre, Graziano Parmeggiani alla voce, Pasquale Tedeschi alla batteria.
Nel 1983 via all'avventura rockjazz con i CERVELLO: niente chitarre questa volta, ma Franco Cervellati e Paolino Bettazzi ai sax, Raffaello Bettazzi al piano elettrico, Renato Raineri alla batteria.
Esistono dei filmati su Youtube di quel gruppo: sono video registrati a Nuova Tele Visione, emittente dell'epoca.
Nello stesso periodo faccio brevemente parte dei SUDATI, band che accompagna il cantautore Giorgio Bassi.
Nel 1984 qualche tempo a fare folk irlandese con i BEGGARS. Chiedo scusa regaz, ma non mi ricordo proprio i vostri nomi... Peraltro non mi ricordavo neanche i pezzi: io facevo sempre lo stesso "giro" buono per tutte le canzoni...
Pausa. Passa la voglia di suonare e siccome invece gli strumenti vanno suonati, finiscono in altre mani il mio splendido Fender Jazz bianco (con manico bianco!) del 1976 e il finto Precision fretless (un Melody, ma con i microfoni Fender comprati da Stanzani & Tommassone).
1993: si ricomincia. Il chitarrista Marco Macciantelli ha un sacco di idee e nascono LUCIO E I SUOI BATTISTI con Marco alla chitarra, Marina Alessandri alla voce, Rocco Montanari alla voce (che esce quasi subito), Emidio Le Donne alle tastiere, Renato Raineri alla batteria. Con questa formazione si partecipa a una puntata dedicata a Lucio Battisti del Roxy Bar di Red Ronnie davanti a Mogol (filmato su Youtube). E' un gruppo folle, fa musica folle, ha un modello in Elio e le Storie Tese. Regge per qualche anno. Marco viene sostituito da Franco Cangini e poi ci si ferma. Strumenti: all'epoca, per le mani mi passa un Riverhead "a fucile" prima (suono orribile ma molto comodo da portare in giro) e un Tune 5 corde dopo. Come si ferma il gruppo vendo tutto.
Nel 2009 di nuovo in pista. Colpa del chitarrista dei Resto del Carlitosi Claudio Rosa che mi convince a ricomprare un basso (Fender Jazz fretless, quello che uso tutt'ora: il manico è stato rifatto da me!) ed entrare nei RUSTY FINGERS (rock anni '70, West Coast...) con Brosca alla batteria, Leo Zunarelli e Claudio Rosa alle chitarre, Gloria Sanguettoli alla voce. Dura poco: la formazione si trasforma velocemente nei JURICE (Leo Zunarelli e Mauro Miceli alla chitarra, Gloria Sanguettoli alla voce, Marco Zunarelli alla batteria) e nel giro di un anno altra evoluzione, questa volta nei VICOLO GHIRLANDA (Leo Zunarelli alla chitarra, Gloria Sanguettoli e Elisa Guimaraes alla voce, Amerigo alle tastiere, Andrea Grazio alla batteria). Si fa pop anni '70. Un concerto per il 50enario del Wolf il 27 dicembre 2010 e la mia uscita dalla band.
Questo il racconto: le immagini sono QUI.
Si comincia a strimpellare nel 1972. Poi l'idea di scrivere qualcosa (epoca di cantautori!). La prima cassetta realizzata, realizzata nel 1975, si intitola "Topolino è l'eroe"(pagherei per averne una copia!!!) realizzata con due registratorini a cassette e un sacco di rudimentali sovrincisioni fatte con il registratore A che riceveva il cavo del microfono saldato a quello che usciva dal registratore B... Poi con l'aiuto dell'amico Franco Cervellati (chitarra e flauto), altre due "opere": "Waltharius Manufortis" e "Oltre la città" entrambi del 1979. questa volta utilizzando addirittura un vecchio Teac a bobine.... Avessimo avuto Audacity in quei tempi, per dire...
Più o meno di quel periodo il primo gruppo: un trio acustico chiamato DRACMA con Franco Cervellati al flauto e Franco Nipoti ai bonghi.
Subito dopo, il primo gruppo "vero". Come chitarrista nei PENTAIMON: si faceva progressive in pieno perido punk: Franco Nipoti alla chitarra, Franco Bosi al basso e al flauto, Marcello Romeo alle tastiere e Nicola Cosentino alla batteria.
Nel 1980 il passaggio al basso (troppi chitarristi in giro): nei OVERDOSE , poi Napalmsi faceva rock duro, cover di Purple, Sabbath, quelle cose lì (Franco Nipoti e Daniele Bernardi alle chitarre, Graziano Parmeggiani alla voce, Pasquale Tedeschi alla batteria.
Nel 1983 via all'avventura rockjazz con i CERVELLO: niente chitarre questa volta, ma Franco Cervellati e Paolino Bettazzi ai sax, Raffaello Bettazzi al piano elettrico, Renato Raineri alla batteria.
Esistono dei filmati su Youtube di quel gruppo: sono video registrati a Nuova Tele Visione, emittente dell'epoca.
Nello stesso periodo faccio brevemente parte dei SUDATI, band che accompagna il cantautore Giorgio Bassi.
Nel 1984 qualche tempo a fare folk irlandese con i BEGGARS. Chiedo scusa regaz, ma non mi ricordo proprio i vostri nomi... Peraltro non mi ricordavo neanche i pezzi: io facevo sempre lo stesso "giro" buono per tutte le canzoni...
Pausa. Passa la voglia di suonare e siccome invece gli strumenti vanno suonati, finiscono in altre mani il mio splendido Fender Jazz bianco (con manico bianco!) del 1976 e il finto Precision fretless (un Melody, ma con i microfoni Fender comprati da Stanzani & Tommassone).
1993: si ricomincia. Il chitarrista Marco Macciantelli ha un sacco di idee e nascono LUCIO E I SUOI BATTISTI con Marco alla chitarra, Marina Alessandri alla voce, Rocco Montanari alla voce (che esce quasi subito), Emidio Le Donne alle tastiere, Renato Raineri alla batteria. Con questa formazione si partecipa a una puntata dedicata a Lucio Battisti del Roxy Bar di Red Ronnie davanti a Mogol (filmato su Youtube). E' un gruppo folle, fa musica folle, ha un modello in Elio e le Storie Tese. Regge per qualche anno. Marco viene sostituito da Franco Cangini e poi ci si ferma. Strumenti: all'epoca, per le mani mi passa un Riverhead "a fucile" prima (suono orribile ma molto comodo da portare in giro) e un Tune 5 corde dopo. Come si ferma il gruppo vendo tutto.
Nel 2009 di nuovo in pista. Colpa del chitarrista dei Resto del Carlitosi Claudio Rosa che mi convince a ricomprare un basso (Fender Jazz fretless, quello che uso tutt'ora: il manico è stato rifatto da me!) ed entrare nei RUSTY FINGERS (rock anni '70, West Coast...) con Brosca alla batteria, Leo Zunarelli e Claudio Rosa alle chitarre, Gloria Sanguettoli alla voce. Dura poco: la formazione si trasforma velocemente nei JURICE (Leo Zunarelli e Mauro Miceli alla chitarra, Gloria Sanguettoli alla voce, Marco Zunarelli alla batteria) e nel giro di un anno altra evoluzione, questa volta nei VICOLO GHIRLANDA (Leo Zunarelli alla chitarra, Gloria Sanguettoli e Elisa Guimaraes alla voce, Amerigo alle tastiere, Andrea Grazio alla batteria). Si fa pop anni '70. Un concerto per il 50enario del Wolf il 27 dicembre 2010 e la mia uscita dalla band.
Questo il racconto: le immagini sono QUI.
